Dal 17 al 24 giugno 2026 la Società Umanitaria ospita PEPPP!, uno spazio espositivo non convenzionale ideato e realizzato dagli studenti e dalle studentesse di Bauer, la scuola di fotografia e comunicazione visiva di AFOL Metropolitana.
L’iniziativa si presenta come un’installazione collettiva che invita il pubblico a interrogarsi sui temi della vulnerabilità contemporanea, attraverso linguaggi visivi, fotografici, editoriali e audiovisivi capaci di raccontare fragilità, relazioni, identità e trasformazioni che caratterizzano il nostro tempo.
Più che una mostra tradizionale, PEPPP! è un’esperienza aperta al confronto e alla partecipazione, uno spazio di ricerca e sperimentazione in cui i progetti degli studenti dialogano tra loro dando vita a un percorso espositivo originale e multidisciplinare.
PEPP! “Potrebbe essere peggio… potrebbe piovere!”, la citazione, tratta dal film Frankenstein Junior, introduce un registro che attraversa sia l’esperienza di progettazione sia quella di visita della mostra e riguarda una condizione di precarietà molto reale e condivisa. La famosa frase pronunciata dal personaggio Igor, nella sua accezione tragicomica, allude infatti sia al contesto specifico – esposto alle intemperie – sia a una dimensione più ampia, globale, evocando scenari di instabilità ma anche di adattamento.
La vulnerabilità – seppur qui circoscritta al perimetro del padiglione espositivo – può riferirsi anche a un orizzonte più ampio, segnato da instabilità sistemiche – politiche, ambientali, mediali, culturali e dunque sociali. In questo scenario in cui l’incertezza non è più un’eccezione ma una condizione strutturale, l’atto stesso di esporre si configura qui come una pratica per resistere, un modo di stare e operare “nonostante tutto”.
È all’interno di questa tensione che si colloca il progetto espositivo degli studenti di grafica editoriale, fotografia e video del CFP Bauer. In parte inaccessibile, in parte celata, in parte protetta, ogni opera è ‘messa in condizione’ e così attiva le stesse dinamiche di visibilità e vulnerabilità che attraversano oggi la produzione visiva tutta.
I linguaggi della fotografia, della grafica e dell’editoria, fino alle pratiche filmiche e multimediali, si trovano immersi in un paradosso: da un lato raggiungono livelli sempre più alti di definizione, accessibilità e diffusione; dall’altro manifestano una crescente fragilità, legata alla sovrapproduzione, alla smaterializzazione e alla ridefinizione quindi del loro ruolo. In questa prospettiva radicalmente mutata dell’oggi, a 200 anni dalla più antica fotografia che ha resistito alla storia – Vista dalla finestra a Le Gras del pioniere francese Joseph Nicéphore Niépce- la fotografia non si presenta più come semplice prova o “indice” del reale, ma è piuttosto chiamata a diventare uno strumento critico per interrogarlo.
È proprio in questa trasformazione che le immagini diventano oggi un campo di tensione, uno spazio in cui emergono le contraddizioni del contemporaneo che la cultura visuale indaga: quelle che docenti e studenti attraversano insieme nella volontà di iscrivere il futuro dei propri linguaggi artistici e professionali.
Per questo motivo l’invito è di attraversare questa mostra pensando al modo in cui immagini, narrazioni e informazioni circolano, si trasformano e resistono nel nostro presente, e su quanto sia oggi fondamentale sviluppare, attorno alla loro produzione e al loro utilizzo, un atteggiamento attivo e il più possibile consapevole.
L’esposizione rientra nel programma di Estate nei Chiostri, la rassegna estiva della Società Umanitaria che anima i chiostri storici milanesi con incontri, mostre, concerti e spettacoli, dedicando particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani talenti e delle nuove generazioni. Nell’ambito della manifestazione trova spazio anche PEPPP!, il progetto espositivo realizzato dagli studenti di grafica editoriale, fotografia e video di Bauer – AFOL Metropolitana, scuola specializzata nella formazione nell’ambito della fotografia, del video e della comunicazione visiva.
PEPPP! rappresenta un’occasione per scoprire il lavoro creativo sviluppato all’interno dei percorsi formativi di Bauer – AFOL Metropolitana e per conoscere da vicino il contributo che le nuove generazioni di fotografi, videomaker e graphic designer possono offrire alla lettura dei temi contemporanei.
PEPPP!

