Si è da poco conclusa la prima edizione del progetto “Da grande farò. Scienza e Tecnologia: il tuo ponte sul futuro”: un percorso di orientamento scolastico dedicato agli studenti e alle studentesse tra i 12 e i 14 anni verso le nuove professioni del futuro, legate alla trasformazione digitale e alle discipline STEM, l’acronimo che sta per Science, Technology, Engineering and Mathematics.
Il programma nato nel 2020 con un’edizione pilota, dalla collaborazione di Accenture Italia con Assolombarda e la partecipazione di AFOL Metropolitana insieme a Simens e Junior Achievement Italia e Gi Group, si impegna nell’indirizzare i giovani al meglio nella scelta degli studi, in base alle proprie attitudini e ai propri talenti, spesso nascosti.
Afol Metropolitana partecipa al progetto mettendo a disposizione strumenti e metodi di orientamento attitudinale e scolastico, offre ai ragazzi e alle ragazze una panoramica dei percorsi di studio che possono intraprendere dopo la scuola media anche attraverso spunti e suggestioni biografiche raccontate da giovani testimoni aziendali sulla loro scelta dopo le medie e su come siano cresciute in loro attitudini e competenze, a volte in modo inaspettato in scenari del tutto nuovi.
Sono più di 1500 i giovani che hanno partecipato al progetto, 73 classi seconde di diverse scuole secondarie di primo grado in Lombardia e Campania, affiancate a distanza da 82 volontari provenienti da Accenture e Siemens nella realizzazione dei 3 appuntamenti di orientamento previsti dal progetto.
L’orientamento alla scelta dell’istituto superiore poggia su paradigmi superati e, spesso, non tiene conto delle evoluzioni dei contesti produttivi, delle attitudini e degli approcci cognitivi dei singoli individui: studenti e genitori sono poco supportati nel processo di valutazione e scelta.
L’ambito del digitale e delle materie STEM rappresenta un’area professionale in forte crescita e in cui sussiste un gap tra domanda e offerta fortemente percepito dal tessuto imprenditoriale. Inoltre, gli stereotipi di genere hanno portato a una scarsa rappresentanza delle donne nel mondo STEM; nonostante le bambine siano interessate a tematiche STEM, la maggioranza di queste percepisce la mancanza di pari opportunità e non persegue percorsi di istruzione e formazione in questo ambito.
Il progetto nasce nell’anno scolastico 2020-2021 ed è replicabile ogni anno formativo. La possibilità di contribuire alla realizzazione del progetto è aperta a tutte le aziende innovative e che sono particolarmente attente alle discipline STEM.
Qui sotto la testimonianza dei volontari aziendali che hanno contribuito alla prima edizione di Da grande farò.
“Per me è stato molto piacevole essere virtualmente in classe e aiutare i ragazzi ad orientarsi nella scelta della scuola superiore. Le lezioni hanno suscitato il loro interesse. I ragazzi sono stati attenti al racconto sulla tecnologia, sul gender gap, sulle opportunità di carriera che offre una formazione orientata all’ambito delle discipline STEM. Inoltre, hanno svolto con impegno gli esercizi proposti nell’hour of code, collaborando tra di loro e chiedendo il mio supporto dinanzi a un’apparente difficoltà. Dunque, esperienza positiva senz’alcun dubbio.
E dopo l’ultima lezione, il professore mi ha scritto per ringraziarmi. Anche lui era molto entusiasta della partecipazione dei ragazzi.
Una ragazzina venne alla cattedra a esprimere il suo parere e fu molto dolce ed affettuosa. Disse che aveva trovato quell’ora davvero interessante”.
“L’esperienza è piacevole e stimolante, richiede poca preparazione se non la voglia di trasmettere la propria esperienza. Ho partecipato a due lezioni come volontario testimone ed in entrambi i casi la moderatrice ha reso il momento della mia testimonianza interessante per i ragazzi e piacevole per me mettermi in gioco e raccontare la mia esperienza”
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