“Sei vittima di sfruttamento lavorativo? Io R-Esisto”, è questo lo slogan della campagna di sensibilizzazione sul tema della prevenzione e contrasto del fenomeno dello sfruttamento lavorativo e del caporalato in agricoltura, scelto per il progetto FARm e che in questi giorni si diffonde online e nelle strade dei territori coinvolti dal progetto: Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige.
Il progetto FARm, finanziato dall’Unione Europea attraverso il fondo Asilo migrazione e integrazione, Fami, gestito dai Ministeri dell’Interno e del Lavoro, ha provato, in questi ultimi mesi, ad attivare le sinergie pubblico-private nella prevenzione e contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato come sistema organizzativo naturale del lavoro agricolo, nell’intento di creare un circolo virtuoso tra imprese, parti sociali e istituzioni per favorire il rispetto dei diritti dei lavoratori in agricoltura, valorizzando la filiera dell’agricoltura responsabile e migliorando l’efficienza dei servizi di intermediazione del lavoro in contesti territoriali definiti, omogenei e prossimi dal punto di vista geografico: Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige.
Il progetto promuove condizioni di regolarità lavorativa, contrastando il fenomeno dello sfruttamento del lavoro in agricoltura, rafforzando le reti di collaborazione già esistenti a livello territoriale tra partner istituzionali, la rete anti tratta, le organizzazioni datoriali e le organizzazioni sindacali con un particolare focus su due principali ambiti di intervento: l’accesso al lavoro in agricoltura e l’accesso ai servizi di protezione sociale.
Il progetto si sviluppa attraverso un approccio interdisciplinare di studio e di ricerca applicata che comprende gli ambiti giuridico, sanitario, informatico e sociologico. Le attività, messe a punto da FARm, si snodano lungo quattro direttrici specifiche. Una prima direttrice riguarda l’emersione delle situazioni di vulnerabilità e l’intercettazione della popolazione a rischio di sfruttamento lavorativo e caporalato fuori e dentro i luoghi di lavoro, la seconda ha come obiettivo la promozione, nell’ottica di una maggiore consapevolezza da parte dei beneficiari, di un migliore accesso al lavoro e ai servizi di inclusione attiva, di tutela psico-fisica e di protezione sociale. La terza direttrice punta invece al miglioramento dell’efficienza del sistema di intermediazione pubblico e privato del lavoro agricolo e alla valorizzazione di un supporto mirato all’accesso al lavoro agricolo in condizioni di legalità mediante soluzioni innovative giuridico-organizzative e informatico-tecnologiche. L’ultima linea di intervento riguarda infine la promozione dell’autoregolazione responsabile delle aziende agricole e di una filiera dell’agricoltura responsabile.
AFOL Metropolitana, partner operativo e strategico del progetto, contribuisce, grazie al proprio ruolo chiave di interlocutore privilegiato per cittadini e imprese sui servizi per il lavoro, alla diffusione di elementi di conoscenza utili a rendere informati e consapevoli i cittadini stranieri e immigrati dei loro diritti, rafforzare la loro percezione di soggetto a rischio di sfruttamento lavorativo, diffondendo la cultura della legalità e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel perseguire questo obiettivo AFOL Metropolitana garantisce che gli operatori dei propri Centri per l’impiego siano costantemente aggiornati sulla normativa attuale in tema di lavoro in agricoltura e coinvolti nei corsi di aggiornamento formativo su legislazione, contrattualistica e strumenti tecnologici per facilitare il matching tra domanda e offerta di lavoro nel settore dell’agricoltura, organizzati proprio grazie al progetto FARm.
Il progetto FARm è un’iniziativa finanziata dall’Unione Europea attraverso il Fondo Asilo migrazione e integrazione (Fami) e gestita dal Ministero dell’Interno e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
FARm è promosso dall’Università degli Studi di Verona (Ente capofila) con la partecipazione di qualificati partner territoriali.
Per il Trentino Alto Adige: la Provincia autonoma di Trento – Agenzia del lavoro di Trento, l’associazione La strada-Der weg onlus di Bolzano, Università degli Studi di Trento, Libera Università di Bolzano.
Per la Regione Veneto: Regione Veneto, Veneto Lavoro, Comune di Venezia, Cia di Padova, Confagricoltura, Coldiretti e Confederazione agricola e agroalimentare del Veneto, la cooperativa Città SO.LA.RE. di Padova).
Per la Regione Lombardia: Azienda socio sanitaria territoriale, AFOL Metropolitana, Agenzia Metropolitana per la formazione, l’orientamento e il lavoro, l’Università degli Studi di Milano, l’associazione Lule onlus, il Centro di addestramento professionale agricolo, Capa, di Cremona, la Cassa integrazione malattia e infortuni Cimi di Mantova.
Sostengono, inoltre, il progetto in Trentino CGIL, CISL, UIL del Trentino, la Coldiretti e la Federcoop.
In particolare Afol Metropolitana si è impegnata nella formazione di operatori e operatrici dei propri centri per l’impiego e di alcuni operatori provenienti da alcuni centri per l’impiego delle province lombarde. Il focus del corso è stato l’aggiornamento normativo e contrattualistico di settore e la possibilità di sperimentare la piattaforma informatica FARmApp per la gestione dell’incontro domanda/offerta di lavoro. La formazione è stata rivolta anche alle persone straniere interessati a lavorare nel settore agricolo, allo scopo di fornir loro conoscenze dei propri diritti e strumenti di tutela dallo sfruttamento lavorativo nel settore agricolo. La piattaforma è stata infine testata per il recruiting con il coinvolgimento dei futuri lavoratori e delle aziende del settore agro-alimentare del territorio.
Il giorno 27 giugno si terrà l’evento conclusivo del progetto dal titolo “Mercato del lavoro agricolo in rete: tra vulnerabilità, competenze e digitalizzazione”. Scopri qui il programma e seguilo in streaming.
