AFOL Metropolitana ospita il meeting internazionale del progetto europeo Chromafor, dedicato alle imprese del metallo. Il tavolo di confronto si è svolto in concomitanza con la settimana milanese della fiera internazionale Made in Steel.
Applicare modelli di economia circolare alla gestione delle risorse umane, evitando sprechi e abbattendo i costi dovuti al reperimento delle risorse umane, riciclando, riutilizzando e valorizzando competenze. È a questo obiettivo che risponde il progetto europeo Chromafor, skills and competencies for a circular human rescources management in the foundry sector. Attualmente il settore delle fonderie sta passando all’economia circolare, a seguito del recente regolamento dell’Unione Europea che stabilisce di riciclare entro il 2035 il 65% dei rifiuti urbani, e in particolare l’80% di metalli ferrosi e il 60% di alluminio. Le fonderie rappresentano un importante esempio di economia circolare, grazie alla natura stessa del loro processo produttivo che, da sempre, mette in pratica un meccanismo avanzato di circolarità: le fonderie e la loro tecnologia, infatti, fanno sì che buona parte dei materiali metallici giunti a “fine vita” possa essere riciclata e riutilizzata per realizzare nuovi prodotti.
La transizione verso un’economia circolare sottopone le aziende a nuove sfide, non solo economiche, ma anche in termini di abilità e competenze che attualmente non sono presenti nella forza lavoro. Per questo motivo, la transizione verso un’economia circolare richiede un nuovo approccio anche nella gestione delle risorse umane.
Il progetto europeo Chromafor, cofinanziato dal Programma Erasmus + dell’Unione Europea, supporta le fonderie europee nella transizione da un modello di gestione delle risorse umane lineare e tradizionale a un modello di gestione delle risorse umane circolare, al fine di favorire la rigenerazione di abilità e competenze dei lavoratori e incoraggiare l’evoluzione a un’economia circolare e sostenibile sia per l’azienda e i lavoratori, sia per i modelli organizzativi applicati.
Il secondo meeting del progetto si è tenuto nella sede di AFOL Metropolitana di via Soderini il 5 ottobre. Il focus di lavoro è stato quello di identificare, definire e descrivere il profilo professionale di chi, all’interno delle fonderie, deve gestisce le risorse umane applicando, anche in questi processi, i principi cardine dell’economia circolare. Il curriculum identificato fornisce gli elementi per la progettazione di un percorso formativo innovativo a livello europeo a disposizione degli HR manager.
Risulta fondamentale, nel raggiungimento dell’obiettivo, il ruolo di AFOL Metropolitana nel raccogliere informazioni, spunti di analisi e dati utili alla definizione dei profili professionali necessari alle fonderie del futuro. Sono coinvolti, attraverso interviste strutturate e mirate, i direttori di azienda, i responsabili delle risorse umane, le associazioni di categoria e gli esperti in formazione sull’economia circolare. L’analisi delle informazioni raccolte è necessaria allo sviluppo di un ambiente di apprendimento virtuale, basato su approcci di didattica collaborativa. La nuova piattaforma metterà a disposizione materiali e piani di lezione a supporto del percorso formativo, saranno inoltre ospitati, sempre all’interno dello stesso ambiente virtuale, video e casi di studio di buone pratiche.
La rete di progetto è rappresentata da 4 diversi paesi europei partner: Spagna, Paesi Bassi, Italia e Turchia e coinvolge Asociacion de Fundidores del Pais Vasco y Navarra, Fondo Formacion Euskadi SLL, Università Telematica Internazionale Uninettuno, AFOL Metropolitana, Turkish Foundry Association, Istanbul Teknik Universitesi e Inthecity Project Development.
Info
https://chromafor.eu/
https://www.linkedin.com/company/chromafor/
