>>Il mio rapporto di lavoro è cessato il 29/02/2020, posso ancora richiedere la Naspi?

Si. Il decreto Rilancio, per i rapporti di lavoro cessati involontariamente dall’1/01/2020 al 31/12/2020, al fine di agevolare la presentazione delle domande NASpI, ha prorogato i termini per richiedere la prestazione estendendo così il termine ordinario da 68 giorni a 128 giorni, decorrente dalla data di cessazione involontaria del rapporto di lavoro.

>>Sono un lavoratore autonomo con partita IVA: posso richiedere alla banca il prestito garantito dallo Stato al 100%? Quali documenti devo presentare?

Si, puoi richiederlo.

Le ultime novità le trovi nel testo della legge di conversione del decreto liquidità (legge n. 40/2020), in particolare per i piccoli prestiti fino a € 30.000 (non più € 25.000 come prevedeva il decreto legge). La durata massima è 10 anni e la garanzia del 100% del Fondo PMI; il rimborso di quote di capitale non prima di 24 mesi.

Anche i professionisti, i lavoratori autonomi e le PMI che hanno già fatto richiesta di un prestito garantito al 100% dallo Stato secondo le regole del decreto Liquidità ante conversione in legge, hanno la possibilità di richiedere l’adeguamento dell’importo e della durata del “vecchio” finanziamento.

Si è ampliata la platea dei beneficiari, in sede di conversione in legge:

  • persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, incluse le associazioni professionali e le società tra professionisti, piccole e medie imprese;
  • agenti di assicurazioni, subagenti di assicurazione e broker;
  • enti del Terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, esercenti attività d’impresa o commerciale, anche in via non esclusiva o prevalente o finalizzata all’autofinanziamento.

Dal 19 giugno 2020, è inoltre semplificato il modo in cui si può accedere al prestito: la legge prevede oggi una autocertificazione che sveltisce di molto il procedimento.

Nell’allegato allegato 4bis della legge di conversione devono essere inserite tutte le informazioni richieste. Dopo averlo sottoscritto, devi inviarlo alla banca o all’intermediario finanziario o al confidi allegando un documento di riconoscimento.