Lavoro e occupazione: al via accordo tra Afol Metropolitana e Cisl Cesil Lavoro

Lavoro e occupazione: al via accordo tra Afol Metropolitana e Cisl Cesil Lavoro

Sostenere chi è alla ricerca di un’occupazione e chi, dopo averla persa, desidera ricollocarsi. È questo l’obiettivo del “sistema” delle politiche attive per il lavoro, che diventa più raggiungibile se i diversi soggetti in campo “fanno rete”.
Risponde a questo l’accordo di collaborazione siglato da Afol Metropolitana, l’agenzia per la formazione, l’orientamento e il lavoro che gestisce i centri per l’impiego di Cinisello Balsamo, Melzo, Milano e Rho, e Cisl Cesil Lavoro, ente accreditato, legato al sindacato, che realizza interventi e progetti a favore di cittadini e imprese, nell’ambito della formazione professionale, dell’orientamento e dei servizi per il lavoro.
Afol Metropolitana e Cisl Cesil Lavoro hanno deciso di mettere insieme le forze per ampliare la gamma dei servizi offerti e renderli più capillari ed efficaci.
L’accordo, siglato dal direttore generale di Afol, Giuseppe Zingale, e dal segretario della Cisl di Milano, Carlo Gerla, ha come oggetto principale l’erogazione di servizi di supporto e orientamento alla ricerca del lavoro, studiati anche per profili specifici nonché la progettazione di interventi innovativi, in linea con le richieste del mercato.
In particolare Cisl Cesil Lavoro gestisce uno sportello per assistenti famigliari, mentre Afol Metropolitana, tra l’altro, ha un ufficio dedicato alle persone con disabilità. Per dare avvio a progetti comuni è prevista l’istituzione di un gruppo di lavoro congiunto, coordinato da una cabina di regia.
“Mettere a sistema professionalità e competenze è da sempre il nostro obiettivo – spiega Zingale -. Nel primo quadrimestre 2017, ad esempio, sono state 51.053 le persone che si sono rivolte ai centri per l’impiego, sia per informazioni sia per servizi amministrativi. Per molti di loro offriamo percorsi di sostegno per entrare nuovamente in contatto con le aziende ed entrare nuovamente nel sistema lavorativo”.
“Il nostro impegno – osserva Gerla – è quello di mettere la persona al centro, non lasciando solo chi è alla ricerca di un’occupazione: dal giovane al primo impiego al lavoratore maturo che vuole ricollocarsi, magari a seguito di un licenziamento. L’idea è di prendere in carico ogni singolo utente, coinvolgendolo in un percorso di politiche attive, che lo accompagni fino all’effettivo inserimento lavorativo. Vogliamo costruire una filiera del lavoro”.
Dopo un anno, sulla base dei risultati ottenuti, le parti decideranno se rinnovare o meno la collaborazione.

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